domenica 14 dicembre 2014

Cronache dalla Val Cichero.

Le vecchie case rurali in liguria mi hanno sempre affascinato forse perché da ogni pietra, da ogni trave, da ogni pezzo di ardesia, trasuda l'immane fatica che dovette sopportare chi le costruì nei secoli passati.
Questa casa non è abbandonata come sembra, il prato è regolarmente tagliato, ci sono impronte di pneumatici, c'è un fettucciato che racchiude la proprietà.
Eppure, ogni volta che passo da lì desidero fotografarla. Forse perchè so che in questi campi i nazisti in ritirata trucidarono persone innocenti, poco più avanti una targa consunta ricorda quella tragedia.

Oggi,  in una uggiosa giornata, l'ennesima, sono uscito avendo in mente proprio questa casa.
Ed eccola, nel grigiore dell'inverno, alle spalle un bosco di castagni spogli.



Non molto distante da qui, un enorme castagno troneggia solitario in una piccola radura, quasi come se le altre piante, intimorite dalla sua mole, abbiano avuto paura di crescergli vicino...



4 commenti:

  1. Sandro un giorno mi ci devi portare davanti a quella casa.
    Anna

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  2. Con la neve forse potrebbe essere il momento giusto.
    Ciao Sandro
    Andrea Pacher

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  3. salve sono un parente dei proprietari della casa, una delle proprietarie più anziane si e rifugiata in questa casa durante la II guerra mondiale siccome la sua casa gli era stata bruciata durante il rastrellamento e molto bella la foto fatta da lei e spero che in questi anni continui a fotografare le meraviglie di questo angolo di mondo dimenticato da molti ma che racchiude storie e risorse storiche infinite.

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