giovedì 31 dicembre 2015

Buon 2016 !

E che il colore sia con voi.


Sonnar C 250 Superachromat, Kodak Portra 400


Quello vero, ovviamente...



domenica 20 dicembre 2015

Gli ultimi mille giorni delle reflex digitali.

Aggiornamento ottobre 2016.

Nemo propheta in patria, i mille giorni sono stati fatali alla rivista, non alla pellicola.

Recquiescat in pace.
 
Scusate se i link non funzionano più, ma dopo la chiusura della rivista hanno spazzato via tutto....complimenti, non hanno nemmeno voluto fare la spesa di mantenere i "contenuti" online, e poi si parla male dei genovesi...





20 dicembre 2015.

Mille giorni fa, il già stimato, ma oramai fuori dal tempo Giulio Forti, scrisse un editoriale sulla sua rivista Fotografia Reflex, dove ipotizzava che la pellicola 35mm oramai aveva non più di mille giorni di vita.

Giulio Forti, che in passato ho apprezzato tanto, è stato per anni punto di riferimento nell'editoria fotografica, insieme all'eclettico e compianto Cesco Ciapanna, ma non si è reso conto che sacrificare la sua rivista all'altare dei produttori di ciarpame elettronico, si è rivelato un errore mardornale.

Non soltanto per la perdita di credibilità nei confronti dei suoi lettori del passato, che ne apprezzavano serietà ed onestà. Molti ricorderanno le sue recensioni sulle riviste degli anni 70, dove senza mezzi termini stroncava senza pietà i prodotti non meritevoli. Oggi invece leggere la sua rivista è nauseante, tutte le fotocamere vanno bene, sono splendide, perfette, ineguagliabili e di qualità eccelsa.

Per fortuna non tutto il mondo è gaudente nel  mangiare letame.

Grazie all'avvedutezza di molti registi, che hanno finalmente ripreso ad usare la pellicola, la Kodak sta uscendo dal tunnel in cui essa stessa si era cacciata per cecità commerciale, ed anche disonestà di molti dirigenti, che stavano per condurla veramente al fallimento.

Ma avete visto quanto enormemente più bella è una ripresa cinematografica su pellicola?

La naturalezza dei colori, la capacità di riprendere grandi contrasti senza cancellare le luci, e poi diciamolo onestamente: gli effetti speciali al computer hanno veramente rotto i coglioni, peggio dei panini della emme gialla.

Caro direttore, credo che per lei sia arrivato il momento di andare in pensione, dopo questa cappella temo che non si possa più permettere di camminare a testa alta.
Noi, pochi nostalgici, da Lei redarguiti nei commenti in quello stesso editoriale, oggi possiamo dirle serenamente che ha scritto una grande baggianata, e chissà che il conteggio dei mille giorni non debba scattare anche per quelle riviste che oramai non hanno più nulla da dire, al pari della fotografia digitale, cresciuta a dismisura come un tumore maligno, che rivoltatosi contro al suo creatore, finirà presto per divorarlo; a dispetto della pubblicità il crollo delle reflex digitali è allarmante (per loro ovviamente).

In questi giorni sto stampando grandi quantità di fotografie a colori da pellicola, e non vi dico la gioia nel vedere apparire sotto i miei occhi colori naturali, contrasti sensati, dettagli impressionanti...
A dispetto di tutti quelli che hanno tentato di far credere al mondo che la pellicola fosse morta, essa invece è più viva che mai, più bella che mai, più affascinante che mai.

Addio inutile e sterile digitale, dopo aver ammorbato il mondo di plastica fetente, ed ammaliato generazioni di appassionati illudendoli di essere i nuovi fotografi del secolo, mi auguro veramente che per te stia arrivando l'ora della verità. Hai sempre mentito spudoratamente, offrendo una qualità irrisoria ad un prezzo spropositato, ed ora finalmente molti apriranno gli occhi.

Andrò a vedere il nuovo episodio di Star Wars con occhi da fotografo, oltre che con quelli di un allora 16 enne stupito dalla bellezza dell'idea di George Lucas, viva ancor oggi, grazie alla pellicola.

mercoledì 2 dicembre 2015

I soliti idioti.

Si, quelli che lasciano sarcastici commenti anonimi che dimostrano soltanto una cosa: stupidità assoluta.

Mi ha scritto infatti un poveretto, esortandomi a lasciar perdere la fotografia analogica per tornare a quella digitale, sostenendo che per me basta e avanza, visto le orride fotografie qui pubblicate.

Una tale presa di posizione, nei forum che costui frequenta abitualmente, farebbe scattare immediatamente la richiesta di mostrare le sue foto, per giudicare il giudicante.

Ma sinceramente delle foto di costoro m'importa assai poco, si tratta di spazzatura prodotta da menti deboli ed offuscate, e francamente di tutto ciò non ho affatto bisogno, mentre essi invece sono drogati dal bisogno di commenti favorevoli.

Abbiate il coraggio di firmarvi con nome e cognome se volete confrontarvi con me, diversamente le vostre infantili ripicche verranno cestinate.