domenica 22 marzo 2015

Sulla bellezza dello sfocato.

Aggiornamento 29 marzo.

Ho deciso di usare questa pagina per mostrare cosa intendo per "bello sfuocato", giusto per compensare le troppe chiacchere vuote che il post ha suscitato.
Per gli amanti dei dati tecnici indicherò anche come ho ottenuto le foto, anche se ciò non serve a nulla, ma gratifica chi crede di poter replicare scatti altrui partendo dai dati.

Hasselblad S-Planar 120/5.6 su tubi prolunga 10+21 con filtro polarizzatore e paraluce.
Ilford FP4+ in Bellini Hydrophen 1+50 5' a 20°C.
Esposizione 13EV pari a 1/250, f/5.6


Da notare lo sfuocato generato ad un diaframma che certuni non si sognerebbero mai di usare, preferendo quegli inutili obiettivi superluminosi di cui amano tanto vantarsi, usati oltretutto a piena apertura. Intendiamoci, io sono il primo ad avere un armadio pieno di superluminosi, ma non me ne vanto, e li uso cum grano salis, non certo sempre e comunque a tutta apertura.

Il contrasto era piuttosto elevato, ma nonostante questo vi è ottima lettura delle ombre e le luci sono correttamente interpretate.






venerdì 20 marzo 2015

Alberi

Fotografare gli alberi è molto difficile.

E' pur vero che non si muovono e non scappano via, ma spesso sono male illuminati, è difficile creare gamma tonale coerente per farli risaltare, e sono circondati da altri alberi, impossibile isolarli.
Intendiamoci, lungi da me scimmiottare il grande maestro Andreas Feininger, che sugli alberi pubblicò uno splendido volume.
Posso solo limitarmi a proporre qualche scatto senza pretese, con distagon 60, frutto di diverse settimane di osservazione.








giovedì 19 marzo 2015

Gli uomini sono tutti uguali!


“Ragazze, sono usciti, forza non abbiamo molto tempo!”

La F-1old, forte della sua anzianità , prende la parola, cercando di calmare gli animi delle sorelle, agitate e tremebonde.

“La situazione è critica. Quella bastarda plasticosa lo ha definitivamente stregato, e lui ora non ci considera più. Avete visto cosa ha fatto in questi giorni? Ha messo sotto sopra mezzo pianeta per cercare uno stupido circuito elettronico che le facesse sollevare lo specchio. Deve essere diventato pazzo, noi abbiamo il sollevamento dello specchio da 40 anni, e solo perché quella cretina è uscita di fabbrica senza, si è messo a fare saldature come un novello archimede pitagorico… vi rendete conto che abbiamo i giorni contati? Sabato scorso è andato a Bologna e si portato appresso la svedese, ma fino all’ultimo ha tentennato, l’ho sentito parlare al telefono e progettava di portarsi la bastarda, poi ha cambiato idea. La cosa grave è che voleva regalare la nostra sorellina FTb alla figlia della sua amica, ma grazie ai consigli della Pellix lei si è fatta venire un’infarto ed ha schiattato l’otturatore, così è stato costretto a lasciarla con noi”.

La new, rassegnata, corregge sua madre.

“Già,  ma puoi scommetterci che la opererà presto, e invece di viaggiare nella sua borsa se ne andrà a Bologna con qualche corriere che prenderà la scatola a calci. Io sono sempre stata la macchina delle diapositive delle vacanze. Oggi ho sentito che vuole portarsi la bastarda in ferie, ma se lo fa davvero al suo ritorno mi faccio venire un cortocircuito e brucio la scheda, vedrai come sarà contento... ho visto quella volta che gli ho rallentato lo specchio per punirlo, stava per impazzire!”

“Sapete bene che io ho goduto dei suoi favori in modo alterno, dice la EF, quindi il mio parere conta poco, ma secondo me sbagliate a progettare questi finti suicidi. Finirà che vi caccia via, sapete come si infuria quando qualcosa si rompe. Oppure vi farà a pezzi per mostrare le vostre budella al mondo intero, come ha fatto con la povera 'bella'. No ragazze, dobbiamo restare unite, presto si stancherà della bastarda e la rimetterà nell’armadio, a quel punto le organizzeremo una bella festicciola e gliela faremo trovare EEEstremamente sfranta!”

La FTb, ancora ansimante per il recente infarto, trova il fiato per poche battute.

“Zia, ma non vedi che la tiene tutti i giorni sulla scrivania? Quando mai qualcuna di noi ha avuto quell’onore? Oggi addirittura è uscito col 100/2 e col polarizzatore. Da quanti anni non usava un fottuto polarizzatore? Ragazze, credetemi, questo è amore, io credo sinceramente che siamo tutte spacciate. Non ci userà più, ogni tanto ci farà fare qualche saltello sul posto, e poi di nuovo nell’armadio a piangere, al buio! Forse ho sbagliato a simulare un malore, ma di finire in mezzo alle tigelle proprio non ne avevo voglia e poi sapete come sono i ragazzi, ha già una stupida nikon, magari si sarebbe stufata e sarei finita in qualche mercatino, dove mani grassocce ed inesperte mi avrebbero frugato dappertutto.”

Mezza morta anche la povera A-1 parla alle sorelle, il suo otturatore è bloccato e le funziona soltanto il display.

Ragazze, guardate che fine triste ho fatto io: sedotta ed abbandonata, non intende ripararmi perché dice che il flat corroso non si trova più. In realtà mi trova ridicola ed imbarazzante, quella volta che mi portò a Dubai e che ebbi il miagolio stava per gettarmi in mare, se non ci fosse stata la mamma a salvargli le diapositive ora non sarei qui. Ha il cuore di pietra, credetemi".


Poi la old riprende la parola, e con tono solenne zittisce le sue sorelle.

“Silenzio, facciamo il punto.”
“L’ha oliata e riparata, le ha montato il circuito di modifica, che c’è gente che ucciderebbe la madre per averlo, ma lui lo ha trovato in una settimana. Poi le ha preso una caterva di accessori ed ogni giorno sviluppa una striscia di pellicola provando tutti gli obiettivi. Credo che bisognerebbe parlare con la bastarda e cercare di farla ragionare”.

“Cosa? Strilla la new. Ragionare? Ma avete visto come se la tira? Entra in casa come il re Sole, troneggia sulla scrivania, e quando lui la prova, con la scusa di farle fare ginnastica, quella pernacchia di otturatore ci assorda tutte quante. Mettiamo la questione ai voti, io sono per ucciderla nel sonno, basterà fare un corto sulla batteria per bruciarle quegli stupidi circuiti per sempre.”

“Già, così se ne accorge subito e finiamo nello smaltimento rifiuti tossici, soggiunge la EF . No, la cosa è improponibile.”

In questo trambusto la Canonflex, la 7 e la 7s, dal ripiano delle antichità, ascoltano in silenzio, ma improvvisamente dai piani superiori si sente un accento nordico, e per la prima volta interviene l’hasselblad.

“Bimbe, state buone, io ho appena perso una sorella, ma ho visto a chi l’ha data, ed è una persona meravigliosa quanto lui, se non di più, quindi so che è in buone mani e soffro di meno. Certo avere una sorella nell’armadio era bello, io ho visto morire Victor e raccontavo alla mia giovane sorella le sue gesta...che grande uomo è stato.
Ma ora devo farmene una ragione, lei è a bologna e ci vedremo che vada bene una volta all'anno. 
Voi, invece di essere unite sembrate un branco di jene, pronte a mangiarvi l’un l’altra. Non avete capito nulla sugli uomini, proprio nulla.
A loro non interessa l’amore eterno, hanno bisogno di emozioni momentanee, intense ma brevi, funzionano esattamente come il loro orrido coso: infatuazione-conquista-possesso-abbandono.
Coloro che sono deficienti in qualcuna di queste "arti" provano profonde frustrazioni e invidia verso chi ne è dotato, e sapete come si sfogano? Vanno sui forum e si creano identità fittizie, millantano la conoscenza, danno lezioni di ignoranza ed arroganza, senza minimamente rispettare le opinioni altrui, mostrando a tutto il mondo quanto la razza umana sia miserabile. Poi se li pungi sul vivo si incazzano e se ne vanno sbattendo la porta come bambini capricciosi.
Da quando è arrivata quella che voi chiamate bastarda, ha accantonato pure me, riesumandomi solo per andare a bologna, ed ora sono di nuovo qui, mentre con lui c’è lei. Ma io non strepito, non progetto colpi di stato ed assassinii. Gli uomini si stancano presto, bruciano come una fiammata di carta e poi si riaccendono con un’altra fiamma, però alla fine ritornano con chi stanno bene. Sono come Lassie, che tornava sempre a casa.
Avete visto però come mi porta in giro? A braccetto, come una vera signora, mica legata al collo come un paio di occhiali. Da me lui torna sempre! Non vi rendete conto che è monogamo con ciascuna di noi, e che noi siamo un vero harem? Non ci tradirebbe mai con altre puttanelle, lui ci ama, ci capisce a fondo, mentre carica la pellicola è capace di immaginare i nostri ingranaggi mentre girano e se sente un rumore anomalo capisce immediatamente che non stiamo bene e fa di tutto per sistemarci. Dove lo trovate uno così?? Ho conosciuto uomini che ogni giorno compravano una macchina diversa e poi finivano tutte nei mercatini dei forum, pronte ad assecondare le voglie di altri maniaci. Siamo fortunate ragazze, lui ci ama tutte, ma a puntate, ed ognuna si deve accontentare della sua razione di amore. Svegliatevi, l'amore eterno esiste solo nei sogni!

Dopo qualche istante di silenzio si leva un coro unanime.

"Gli uomini, che stronzi!"



Nel frattempo lui rientra con la T90, e mentre corre a sviluppare lo spezzone, il silenzio assoluto piomba nell’armadio.
Quando appende la pellicola manda un profondo sospiro, accarezza la T90 voluttuosamente, mentre le altre sorelle pazze di invidia sono prese da fitte di dolore al  basso ventre.


Un’altra giornata è finita.








domenica 15 marzo 2015

Le primavere si contano a Bologna!


Si, ormai è tradizione consolidata: almeno una volta all'anno ho il bisogno di vedere i miei più cari amici a Bologna, anche se andare e tornare in giornata è ormai per me piuttosto faticoso.

Una gran bella giornata, durante la quale Anna e Marco si sono tuffati nel medioformato che per loro è cosa nuova e stimolante, quindi per solidarietà ho portato anche io il cubo svedese.
Ma come ben saprà chi mi legge assiduamente, qui non c'è l'esposimetro multispot della T90 a darci una mano, no. Occorre ragionare per portare a casa le foto!

Allora vi mostro il racconto fotografico della giornata, giusto per riderci un pò su.

Si disquisiva giustappunto sulla difficoltà di esporre in caso di forti contrasti, quando ho visto questo porticato, nella Piazza della chiesa di Santo Stefano, che mi è sembrato perfetto per illustrare l'esposizione.


oops....c'è tutto....imbarazzante, vero?


Mentre Anna e Marco armeggiavano con i loro esposimetri (a proposito, siete dei copioni!) notavo una certa perplessità sui loro volti e li sentivo biascicare sotto voce frasi del tipo "prendi il grigio medio sul pavimento!"



E quando ho detto loro che in una giornata di sole, all'aperto, non serve misurare l'esposizione, ho visto un balenìo di felicità nei loro occhi!



Nel frattempo Anna aveva preso possesso della sua nuova fotocamera proletaria:


alla faccia di quei poveri tapini che sparlano di noi su faccialibro, e che sono tanto codardi che non avranno il coraggio di affrontarci al momento opportuno. Schiattate, và che chi parla alle mie spalle sta parlando al mio culo (frasetta by Paolo "Impressionando" di Modena che ringrazio di cuore).


Poco distante è apparsa una simpaticissima signora


che, disturbata poco dopo da uno dei soliti questuanti, non ha esitato un secondo ad elargirgli un buono per un vaffanculo gratis. Grande signora! La invito a Varese, ho giusto bisogno dei suoi buoni!

Mentre aspettavo che Anna con la "proletaria" e Marco con la "lavatriciona" facessero qualche scatto nella piazza, sono stato fermato da una bella coppia con la quale ho parlato un pò. Erano convinti che la pellicola non esistesse più. Non sanno che la pellicola prima o poi seppellirà le mendaci immagini digitali. Leggetevi "L'estetica del falso" di Francesco Mento.

Foto di Marco Stellato con la lavatriciona.

Il loro adoVabile cagnetto non mi mollava più!!!


Fattasi l'ora di pranzo ci siamo spostati al mercato di mezzo che si è rivelato un locale piacevole e splendidamente frequentato. Adoro Bologna per la meravigliosa gente che la popola.

Tra piadine, panini, insalate di farro, birra torbida e l'incredibile cocacola artigianale, abbiamo adocchiato il lucernario e ci siamo sfidati a fotografarlo.


oops...anche questa è imbarazzante, e NON ho usato il multispot della T90!!!


Dopo pranzo, satolli e soddisfatti si è reso doveroso fare un pò di street perché come ben sapete il fotografo moderno deve fotografare biciclette e gente per la strada, altrimenti è un signor nessuno.





e poi stili di vita così diversi tra loro...




e l'immancabile vicolo...



stucchevolmente ben esposto!!!


Nel tardo pomeriggio abbiamo operato un ricongiungimento familiare con Davide a Santa Maria dei servi, dove uno strano figuro è apparso all'improvviso



e si è fiondato nel gruppo di queste povere ragazze con la velocità di un falco:



le poverette, non avendo lo smalto della signora incontrata la mattina, e non riuscendo a sopportarlo se ne sono dovute andare, ponendo fine al sit-in.


Purtroppo la giornata è arrivata al termine, io e il "bell'Antonio" siamo dovuti ripartire per Genova con rammarico, ma con il cuore gonfio di gioia per la bella giornata passata.

Chiamo Anna e le dico "mettiti li, che ti faccio una foto". Lei stranamente obbedisce.



ed eccola, splendida ed affascinante più che mai!


Ringrazio Anna, Marco Davide, Bologna, la Kodak, e la Hasselblad per queste magnifiche gocce di memoria! 

mercoledì 4 marzo 2015

Ultimi giorni.

Oggi le ruspe sono entrate in spiaggia, cominciando la pulizia dell'arenile in vista della stagione balneare. Pensate, hanno persino trapiantato cinque palme adulte in riva al mare, manco fossimo a Dubai.

Avevo una pellicola ortocromatica in frigo che chiedeva vendetta da tempo e allora ne ho approfittato. La "nuova" T90, ed il 100/2 si sono guadagnata l'ennesima pagnotta.

Arrivato a casa ho preparato uno sviluppo che dura un'ora soltanto, il POTA, che è capace di tirar fuori l'anima dalle pellicole a bassa sensibilità.

In effetti complice la cecità al rosso di questa pellicola, l'effetto è surreale.









lunedì 23 febbraio 2015

Alla fine...

                                    ...siamo tutti schiavi.

Schiavi del potere.

Schiavi delle banche e dell'europa.

Schiavi dei nostri pregiudizi.

Schiavi dell'indifferenza.

Schiavi della tecnologia.

Schiavi del bisogno di possesso.

Schiavi della paura di restare soli.


Schiavi della paura di morire.


Oppure, più semplicemente, siamo schiavi della nostra idea di schiavitù e potremmo invece essere liberi.
L'esercizio della fotografia, anche se fine a se stessa, allevia la mente, ed aiuta ad osservare il mondo con occhi diversi, più attenti, disincantati, quindi più liberi.

Ma attenti a non diventare schiavi anche di questo...

sabato 21 febbraio 2015

Epilogo.

"Come stai? Non mi sembri molto in forma!"

"Tutto sommato sto bene, ho l'otturatore danneggiato, ma non mi fa soffrire tanto, e presto la sofferenza cesserà."

"Ma dove diavolo sono capitata? Quell'armadio è un luogo mostruoso! Vi sono tutti i baroni ed i visconti del sistema FD, alcuni li conoscevo solo per averne visto le icone a Tokyo, e poi tutte le tue sorelle, e quella straniera... sono agghiaccianti!"

"Perché? Dai sono brave, non le conosci ancora!"

"Scusa, ma ho visto una Pellix in stato confusionale, una FTb che lancia occhiate da psicopatica, una EF isterica, una A1 mezza morta, due F1 iperaccessoriate che mi guardavano come se fossi una ladra, e quella Canonflex che fa la matriarca della famiglia pronta a dispensare staffilate a tutti. Poi su quell'altra mensola troneggiava quella 7S con il suo mostruoso 0.95 che continuava a dire 'io sono la sua preferita!' mentre il cubo svedese ci insultava tutte quante!

"Non ti conoscono, devi guadagnarti la loro fiducia, ma prima ancora, cosa assai più importante, dovrai guadagnarti la sua fiducia."

"Capperi, ho avuto un'accoglienza angosciante. Ha smembrato la scatola e senza nemmeno salutarmi, mi ha girata a novanta gradi ed ha infilato le pile. Appena ha visto l'errore EEE ha cominciato a proferire una serie di insulti irripetibili, terminando con 'maledizione, anche questa è impestata'. Volevo spiegargli che sono sana, ma ferma da venti anni ed ho le giunture doloranti, ma non mi ha dato il tempo. Mi ha detto con un tono impietoso "ti rispedisco a Vienna e sarò felice di dare un feedback negativo al più famoso venditore su ebay".

"E poi che ha fatto?"

"Uh, sapessi che vergogna. In meno di un minuto mi ha spogliata tutta, mi sono trovata ignuda su una specie di lenzuolo sudicio di grasso, mentre con quell'orrendo monocolo mi ha scrutata in ogni fessura... non mi sono mai sentita così offesa, credimi. Poi ha preso una siringa sottilissima e mi ha iniettato sulle giunture un liquido dall'odore insopportabile. Stranamente i dolori sono cessati di colpo e mi sono sentita ringiovanire!"

"Si conosco quel tanfo, me ne ha fatto ingurgitare una quantità incredibile, ma con me non è servito, tu sei stata fortunata sai?"

"Dici? Il mio precedente proprietario non mi ha mai usata, non capiva le nostre funzioni, e mi usava solo in automatismo totale, poi si è stufato presto e mi ha chiuso in un armadio per venti anni. Quando è morto quegli scellerati dei suoi nipoti mi hanno portato a Vienna in una specie di campo di concentramento, e lì sono rimasta per un tempo indefinito, sino a quando sono arrivata qui! Sai, ho tanta paura."

"Non devi. Lui sembra cattivo, ma se entri nelle sue grazie non ti abbandonerà più. Con me è accaduto così, inizialmente mi odiava, poi ha cominciato ad amarmi, al punto che quando la malattia è arrivata allo stadio terminale ha deciso di prendere te per rimpiazzarmi."

"Santo cielo, mi fai sentire un'infame!"

"Non devi, questo è il mio destino, il tuo sarà diverso, sei più atletica, più in forma di me, sei ancora più bella e vedrai che ti amerà tanto".

"Dici? Ieri dopo avermi operata mi ha caricato una pellicola... santo cielo non ero più abituata e nonostante l'intervento i tre tempi più brevi non hanno funzionato. Quando ha visto il negativo ho sentito la furia montare in lui, ha scritto a Vienna per mandarmi indietro, poi è andato a dormire arrabbiatissimo. Mi ha fatto sentire una nullità, e le tue malefiche sorelle non hanno fatto altro che sghignazzare tutta la notte, compresa quell'orrenda Pellix, brutta come il peccato."

"E poi cosa avete fatto oggi? T'ho visto uscire dall'armadio dopo pranzo"

"Mi ha di nuovo operata, stavolta mi ha toccato con un ordigno strano, una specie di stiletto, ed ho sentito la sublime sensazione dell'olio, dopo ha messo su un'altra pellicola ed ha detto 'questa è l'ultima possibilità, se me la cicchi te ne vai'; poi siamo tornati al mare ed ha fatto mezzo rullo, quindi arrivati a casa ha fatto una cosa tremenda, ha chiamato tutti i nostri fratelli, uno dopo l'altro, e mi ha fatta stuprare dal branco... mai provata una cosa simile... però è stato eccitante, ho goduto con obiettivi di cui non immaginavo nemmeno l'esistenza, mi sono sentita importante per la prima volta in vita mia."

"Credimi, imparerai ad amarlo, per quanto strano possa sembrare, per quanto brusco e cinico appaia, ha un cuore d'oro, e nessuno mai ti metterà le mani addosso, con lui ho avuto l'amore totale, anche se è durato poco, ed è stato inebbriante; lui può capirti sino in fondo, come pochi altri."

"Dov'è andato adesso, cos'è questo rumore?"

"Sta sviluppando la tua pellicola. Se lo conosco bene, leggerai fra poco sul suo volto il responso, io ho un sesto senso, penso che rimarrai"






'Bella' ancora una volta ha avuto ragione. L'austriaca, che ha esordito zoppicando, ha dimostrato di essere all'altezza delle aspettative.



Pellicola Ilford PanF 50 sviluppata in Bellini Hydrophen 1+50 4' a 20°C, in giornata di pieno sole con 14 valori luce.





Questa foto la sbaglierebbe il 95% dei fotoamatori moderni, notare lo sfondo chiaro ma con dettaglio e la corretta resa della illuminazione del vicolo; le funzioni di misurazione della T90 sono decisamente valide.



Tempo 1/4000 ad F/2.8 con 85/2.8SF , dopo la lubrificazione è OK.

Sottoesposizione al volo per la resa delle tonalità scure del tronco bruciato.

Sovraesposizione al volo per la resa delle tonalità chiare mantenendo il dettaglio.

Osservate la ricchezza di toni e dettaglio di questo scatto







Uso di obiettivo in stop-down assistito da esposimetro (fixed index) catadiottrico FD 500/8



Questa provate a farla con photoshop!!


Avifauna dinamica! (non è molto meglio della passera scopaiola??)





"Dove sei andata? Non ti vedo più!!"

"Sono qui, in questa scatola"

"Oddio! Ti ha fatta a pezzi, che mostruosità è mai questa?"

"Stai tranquilla, ora non soffro più, ha lasciato la batteria tampone sul circuito principale, ma ha scollegato tutto il resto, perciò sono rimasta cosciente ma non ho più nessun dolore, sono diventata uno spirito. Resterò qui, a vegliare su di voi e mi ha detto che presto salirò alla gloria del mondo, mostrando che la nostra casa madre, che ora si è dimenticata di noi, ha saputo essere la più grande nel passato. Amalo e non tradirlo mai, con lui sarai felice."

"Allora addio 'Bella' e buona fortuna!"