Il cimitero Staglieno a Genova

Ringrazio il Comune di Genova ed in particolare la Signora Mirella Camiccia per avere pubblicato le mie foto nel sito istituzionale dedicato al Cimitero Staglieno.



Giugno - Settembre 2015

In questa pagina propongo il mio omaggio allo splendido cimitero monumentale di Genova.
Sono ormai dieci anni che ne studio la luce e conosco bene i migliori periodi dell'anno per fotografare le varie zone. A titolo di esempio nelle gallerie frontali, tra il mese di maggio e quello di luglio, i lucernari a soffitto proiettano a terra ampi fasci di luce, che riflettendosi sul pavimento marmoreo rischiarano dal basso i volti delle statue in modo naturale. Naturalmente ciò pone interessanti sfide per trovare una esposizione soddisfacente.

Dopo un primo lavoro realizzato nel 2005 su diapositiva in bianco e nero in piccolo formato,  credevo di aver raggiunto un'ottima qualità delle immagini.

Tuttavia l'aver successivamente constatato la superiorità del medio formato, mi ha fatto meditare su un ritorno, per rifare tutto il lavoro precedente; i miei lettori sanno quanto sia ossessionato dalla qualità assoluta in fotografia. Immaginando quanto impegno ciò potesse richiedere, ho sempre procrastinato, sino a quando ho preso la decisione per amore verso la fotografia e verso questo luogo incantato, dove sembra che il tempo si sia fermato da quasi due secoli.

L'intenzione era quella di rifare le diapositive in bianco e nero in formato 6x6 con obiettivi Hasselblad, ma anche quella di ottenere negativi da stampare, visto che il lavoro precedentemente svolto, tutto in diapositiva, non me lo poteva permettere.
Poiché l'approccio per fare diapositive è molto diverso, è bene che si svolga in una sessione separata, considerando quindi che le diapositive le avevo già fatte, ho deciso alla fine di impressionare i negativi per fare delle stampe.
Delle nuove diapositive semmai mi occuperò il prossimo anno perché fare due tipi di ripresa diversa nello stesso tempo, con due esposizioni diverse e due trattamenti separati per avere negativi e positivi, è il miglior modo per fare confusione e rischiare seri sbagli.

Ho deciso di usare la Ilford PanF 50 in virtù dello strepitoso risultato che mi fornisce trattata in Hydrophen Bellini, che nessun altro sviluppo mi ha mai dato.
In molti casi la bassa sensibilità mi ha costretto a tempi di scatto molto lunghi (dieci secondi di esposizione nella piccola galleria superiore, più in generale tempi da un trentesimo a due secondi).
All'esterno ho usato un filtro verde per tentare di separare tonalmente il fogliame della vegetazione dalla statua in bronzo del ragazzo con la testa china ("posuerunt me custodem"); in linea di massima, salvo qualche eccezione, le statue all'esterno sono difficilmente fotografabili e generalmente poco interessanti.

Il risultato ha letteralmente disintegrato il mio amore per il piccolo formato, inoltre ho compreso che il mio lavoro precedente, oltre ad essere tecnicamente e qualitativamente insufficiente, è debole anche da un punto di vista compositivo. Per questo motivo l'ho definitivamente rimosso dal blog.

Avere la macchina sul cavalletto, con il formato quadrato obbliga a riflettere a lungo sulla composizione, scegliendo accuratamente la focale, mentre invece scattare al volo, con la macchina al collo e l'aiuto di un superluminoso, toglie concentrazione e genera foto superficiali, dove lo sfuocato, pur bello, non riesce a sopperire ad altre debolezze. Sono arrivato a restare anche mezz'ora su un solo scatto, valutando focale, inquadratura, grado di sfuocatura e prospettiva, oltre all'esposizione, che deve essere attentamente misurata.

Per alcuni scatti, dove la composizione quadrata è risultata inefficace, ho usato il formato 6x4.5

Per dare più coerenza al lavoro ho suddiviso le foto a seconda della zona del cimitero dove sono state realizzate.

Le zone più antiche di Staglieno sono i porticati inferiori, le gallerie frontali prima e seconda, i porticati e le gallerie superiori. Successivamente all'inaugurazione del cimitero nel 1851 vennero realizzate altre aree: il porticato semicircolare trasversale (1890), il porticato Montino (1925), il porticato Sant'Antonino (1955) , ultima innovazione del cimitero.
Il cosiddetto "bosco irregolare", l'area "del ventaglio", il "veilino", l'area "policonfessionale" sono zone all'aperto dove è possibile trovare pregevoli realizzazioni, ma assai difficili da fotografare a causa del contesto confuso in cui sono inserite.
Le statue nelle diverse aree sono disposte in ordine non cronologico, ma in linea di massima riflettono l'epoca storica in cui vennero poste.



PORTICATI INFERIORI


Porticato inferiore a levante - Giacomo Solari - Sonnar 150

Porticato inferiore a levante - Luigi Pastorini Sonnar 150
Porticato inferiore a ponente - Matilde Serra - Sonnar 250
Porticato inferiore a ponente - Tomaso Serra - Sonnar 250

dettaglio del breviario

Porticato inferiore a ponente - Giuseppina Chiappa - Sonnar 250 + prolunga 21
Porticato inferiore a ponente - Paolo Cavagnaro - Sonnar 250 + prolunga 21
Porticato inferiore a levante - Fam. G.B. Susto - Sonnar 150

Porticato inferiore a levante - Salvatore Queirolo - Distagon 50
Porticato inferiore a levante - Jannette Croce Duff - Sonnar 250 + prolunga 21

Porticato inferiore a levante - Famiglia G.B. Figari - Tele tessar 350
Porticato inferiore a ponente - Famiglia Poggi - Tele tessar 350 + prolunga 21
Porticato inferiore a ponente - Bernardo Figari - Tele tessar 350
Porticato inferiore a ponente - Giuseppe Badaracco - Tele tessar 350
Porticato inferiore a levante - Felice Piccollo - Tele tessar 350
Porticato inferiore a levante - Maria Giuseppina Ester - Sonnar 250
Porticato inferiore a levante - Paola Fontana ved. Bonini - Sonnar 250

Porticato inferiore a levante -Fam. Pizzorni - Sonnar 250

Porticato inferiore a levante -Fam. Scanzi - Sonnar 250

Porticato inferiore a levante - Cav. Nicolò Pittaluga - Sonnar 250

Porticato inferiore a levante - Famiglia Ferrari - Sonnar 250
Porticato inferiore a levante - Giacomo Carpaneto - F-Distagon 30
Porticato inferiore a levante - G.B. Lavarello - F-Distagon 30





GALLERIE FRONTALI
 




Galleria frontale a levante - Fam. Dall'Orso - S-Planar 120

Galleria frontale a levante - Fam. Dall'Orso - S-Planar 120


Galleria seconda frontale a ponente - Teresa Dellacasa - Sonnar 150

Galleria frontale a ponente Fam. Fassio S-Planar 120
Galleria seconda frontale a ponente - Teresa Dellacasa - Planar 80
Galleria seconda frontale a levante - Famiglia Viale - Sonnar 150
Galleria seconda frontale a levante - Fam. Perelli - Sonnar 250

Galleria seconda frontale a levante - Fam. Perelli - Sonnar 250
Galleria frontale a levante - Fam. Scala - Distagon 40
Galleria seconda frontale a levante - Fam. Carena - Sonnar 250



GALLERIE SUPERIORI




Galleria superiore a ponente - Dominica Pessale - Distagon 60
Galleria superiore a ponente - Andrea Beccari - Distagon 40


Galleria superiore a ponente - Giovanni Bruzzone - Distagon 60
Galleria superiore a ponente - Caterina Milly Chapman Albini - Tele tessar 350



PORTICATI SUPERIORI





Porticato superiore a ponente - Francesco Oneto - Sonnar 150

Porticato superiore a ponente - Famiglia Rivara - Sonnar 150

Porticato superiore a ponente - Giuseppe Paradis Di Pietro - Planar 80

Porticato superiore a levante - Valente Celle - Sonnar 150

Porticato superiore a ponente - Giuditta moglie di Santo Varni - Sonnar 150

Porticato superiore a levante - Giuseppe Ratto - Planar 80

Porticato superiore a levante - Ester Piaggio - Planar 80
Porticato superiore a levante - Valente Celle - Sonnar 250
Porticato superiore a levante - Famiglia Pallavicino - Sonnar 250
Porticato superiore a levante - Famiglia Raffaele Pienovi - Sonnar 150
Porticato superiore a levante - Famiglia Lanata - Sonnar 150
Porticato superiore a ponente - Giuseppe Bianchi - Sonnar 250
Porticato superiore a ponente - Cristoforo Tomati - Sonnar 250
Porticato superiore a ponente - Cristoforo Tomati - Tele tessar 350
Porticato superiore a ponente - Giuseppe Morro - Sonnar 150 + prolunga 21
Porticato superiore a levante - Fam. Ammirato -Sonnar 250
Porticato superiore a levante - Cav. Giuseppe Ratto - Sonnar 250
Porticato superiore a levante - Antonio Montanari - Sonnar 150
Porticato superiore a ponente - Fam. Gnecco - Tele tessar 350
Porticato superiore a levante - Fam. Rossi - Tele tessar 350





PORTICATO MONTINO






Porticato Montino - Famiglia Gardella - S-Planar 120
Porticato Montino - Famiglia Bianchi - Sonnar 150
Porticato Montino - Fam. Lavaggi - Sonnar 150
Porticato Montino - Fam. Danero  - S-Planar 120
Porticato Montino - Fam. Gelmi - S-Planar 120
Porticato Montino - Fam. Boccalandro - Sonnar 250
Porticato Montino - Famiglia Zunino - Tele tessar 350 + prolunga 21
Porticato Montino - Famiglia Contini - Tele tessar 350
Porticato Montino - Fam. Raffaele Gandolfo - S-Planar 135

Porticato Montino - Fam. Cappa - S-Planar 135
Porticato Montino - Fam. De Langlade - S-Planar 135


Porticato Montino - Fam. Pescetto - S-Planar 135

Porticato Montino - Fam. Dodero - S-Planar 135
Porticato Montino - Fam. Muttini - S-Planar 135




PORTICATO SANT'ANTONINO




Porticato Sant'Antonino - Famiglia Bibolini - Distagon 60

Porticato Sant'Antonino - Fam. Isola - Sonnar 250
Porticato Sant'Antonino - Fam. Podestà - Sonnar 250

Porticato Sant'Antonino - Fam. Vittoria Costa in Burlando - Tele tessar 350


Porticato Sant'Antonino - Famiglia Dellepiane - Sonnar 250
Porticato Sant'Antonino - Famiglia Burlando - Tele tessar-350

Porticato Sant'Antonino - Famiglia Giberti - Tele tessar 350

Porticato Sant'Antonino - Famiglia Pertusi - Tele tessar 350






AREE ESTERNE
(Bosco irregolare, campi ecc.)




Bosco irregolare - "posuerunt me custodem" - Sonnar 150 + filtro verde


Campi superiori a levante - Famiglia Alioto - Distagon 40

Campi superiori a levante - Famiglia Dagna - F-Distagon 30







Pietà, Orgoglio, Eros e Thánatos.


Dedico questa pagina alla mia più cara amica, Anna Benasciutti, donna sensibile ed intelligente, che conosce bene la sofferenza che deriva dal lottare quotidianamente con persone mediocri ed invidiose per affermare la propria libera personalità.
Anna da tempo ha iniziato un percorso fotografico alla Certosa di Bologna e le foto che vedrete sono ispirate al suo lavoro.



E' indubbio che le statue del cimitero staglieno possano essere osservate sotto diversi punti di vista; sicuramente uno di questi aspetti è stato l'affermazione da parte della borghesia genovese di metà ottocento del proprio status sociale tramite queste composizioni marmoree che ricordassero ai posteri il lustro delle loro famiglie, con la simbologia propria del tempo.

Ma per fortuna non è tutto qui.

La bravura degli scultori e la loro incredibile sensibilità hanno donato altre interessanti chiavi di lettura. Esistono persone che sono attratte in pari misura dall'amore e dalla morte (in senso lato, ovviamente, ma non sempre), così come esistono dettagli fisisci così ben riprodotti che ad onta della sacralità del luogo possono suscitare Eros, oltre che Pietà.

Questo coacervo di emozioni mi ha permeato sin dal primo momento in cui visitai il cimitero staglieno, ed ogni volta che vi ritorno, ormai da due lustri, è come la prima volta. E' una sensazione a volte euforica, mai opprimente. E' come se mi trovassi a casa.
Questa disinvoltura mi ha permesso di entrare in profonda confidenza col luogo, e di scovarne ad ogni visita nuovi ed interessanti aspetti, ed il lavoro è destinato ad ampliarsi, perché mi attrae in particolar modo.

Ho iniziato con i porticati superiori ed inferiori, a breve estenderò la ricerca al porticato Montino e Sant'Agostino.


Scalone a Ponente - Luigi Galleano - S-Planar 135
"Jesus Nazarenum Rex Judeorum"

Porticato inferiore a levante - Giacomo Carpaneto - S-Planar 135


Porticato inferiore a ponente - Giuseppe Venzano - S-Planar 135
Galleria seconda frontale a levante - Fam. Carena - S-Planar 135


Porticato inferiore a ponente - Nino Grigis- S-Planar 135
"Caduto eroicamente sul Piave"

Porticato inferiore a ponente - Luigi Lagorio - S-Planar 135

Porticato inferiore a ponente - Giuseppe Badaracco - S-Planar 135

Porticato inferiore a ponente - Bernardo Figari - S-Planar 135

Porticato inferiore a ponente - Fam. Poggi - S-Planar 135

Porticato superiore a levante  - Nicolò Mangini - S-Planar 135

Porticato inferiore a ponente - Tommaso Pellegrini - S-Planar 135
Porticato inferiore a levante - Salvatore Queirolo - S-Planar 135

Porticato inferiore a levante - Francesco Federico Poggi - S-Planar 135




Porticato superiore a ponente - Giuseppe Gaggini - S-Planar 135


Porticato superiore a ponente - Fam. Rivara - S-Planar 135

Porticato inferiore a levante - Gianbattista Castagnola - S-Planar 135

Porticato inferiore a ponente - Coniugi Repetto - S-Planar 135



6 settembre 2015

Aggiorno questa sezione con alcuni scatti effettuati al porticato Montino, dove si respira un'aria squisitamente liberty.

Ho ispezionato anche il porticato Sant'Antonino con le stesse intenzioni, ma la collocazione delle statue su basamenti molto alti ha reso impossibile avvicinarsi per cogliere i dettagli.


Porticato Montino - Fam. Capurro - S-Planar 135

Porticato Montino - Fam. A.Bersaglio - S-Planar 135

Porticato Montino - Fam. Tosi - S-Planar 135

Porticato Montino - Fam. Prasca - S-Planar 135

Porticato Montino - Fam. Zana - S-Planar 135

Porticato Montino - Fam. Bagnaschi - S-Planar 135

Porticato Montino - Fam. Pittaluga - S-Planar 135

Porticato Montino - Fam. Smith Parodi - S-Planar 135

Porticato Montino - Fam. Tredici - S-Planar 135

Porticato Montino - Fam. De Gregori - S-Planar 135


A proposito di ques'ultimo scatto, chi ha detto che l'architettura biomorfa è nata negli anni 80??



Porticato Montino - Fam. Gardella - S-Planar 135

Porticato Montino - Fam. Casanova - S-Planar 135

Porticato Montino - Fam. Caimo - S-Planar 135

6 commenti:

  1. Ciao Sandro,
    volevo farti i miei complimenti per le belle foto fatte al Cimitero di Staglieno (anche la prima serie).

    La cosa che colpisce per prima è che hai utilizzato la cara vecchia pellicola che la maggioranza ha abbandonato da almeno un decennio (purtroppo è così, o ci si chiama Berengo Gardin, o provare a lavorare con i tempi lenti e i problemi legati ad una difficile diffusione della pellicola, specie a Genova, porterebbe a perdere molti clienti...).

    Poi è vero che ci sono tanti soggetti da poter fotografare a Staglieno ma quelli che hai scelto non sono banali ed hanno un filo logico, insomma se fosse una proiezione non ci sarebbero foto fuori posto. Infatti visto anche il tuo lavoro precedente fatto con la 24x36 trovo questo più ponderato e non credo sia solo merito dell’Hasselblad, come si dice qui c’è farina del tuo sacco. Bravo.

    La volontà di lavorare con le vecchie tecniche che molti giovani fotografi ignorano, del tutto o almeno in parte, porta a ben altre soddisfazioni, e poi nessuno vieta di scansionare le stampe, come hai fatto tu, per poi fruire comunque dei mezzi digitali.

    Anche io negli anni passati ho fatto alcuni servizi a Staglieno (addirittura un film, mai visto nelle sale però...) e a dire il vero mai con il digitale e sono d’accordo sul medio formato (adoro il formato quadrato dell’Hasselblad a cui ero arrivato dopo anni di 6x7 Mamiya) e sono ben altra cosa i risultati rispetto al 24x36 che invece trovo insostituibile per il reportage “alla Cartier Bresson” (adesso la chiamano street photograpy e la fanno passare per una novità...).

    Ho condiviso questa tua sezione del blog sul mio gruppo fotografico su Facebook e mi piacerebbe contattarti magari via mail.
    Puoi lasciarmi un msg sul gruppo: https://www.facebook.com/groups/1670349573178196/

    Fammi sapere
    Buona serata
    Marco

    ps: anche io sono un canoniano della prima ora: A1 > F1 new > EOS 1 > EOS 1 n ...

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    1. Marco ti ringrazio per i complimenti, che apprezzo particolarmente.

      Non ho facebook (né altri "social") ma se vuoi contattarmi puoi farlo via email: sandro(punto)presta(chiocciola)alice(punto)it.

      Saluti.

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  2. Ottimo lavoro Sandro!
    Nel nome c'è il link al mio ;)

    Max

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  3. Ci credo molto nel mio lavoro sulla Certosa di Bologna ora ho trovato il modo giusto di fotograrla e non posso che sentirmi onorata di questo tuo omaggio. Probabilmente prenderò spunto anche io dalle tue fotografie. Mi stai incoraggiando molto.
    Il bello dei cimiteri monumentali è che la nostra vista può godere di una grande bellezza non solo dei monumenti nella loro interezza ma anche dei loro dettagli.
    Marmo scolpito da dei "cesellatori" che hanno dato vita a un materiale freddo e duro, che noi oggi, possiamo ancora vedere e che tu sei riuscito a rianimare.
    La prima fotografia è straordinaria quel piede mi attrae moltissimo.
    Basta io devo tornare con "voi" a Staglieno!

    Grazie per la dedica Sandro.
    Anna.


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  4. Complimenti per le fotografie, veramente belle e significative.
    Mi permetto di fare una piccola precisazione,la dicitura di una foto è inesatta.
    La foto: "Porticato Superiore a levante famiglia Raggio" va corretta in "Porticato Superiore a Ponente Famiglia Raffaele Pienovi".
    Di nuovo complimenti.
    Franco P.

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  5. Grazie per l'apprezzamento, provvedo alla correzione della didascalia sbagliata.

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